Eugenio Iorio (Salerno, 1974).
Negli anni novanta è stato un mediattivista e hacker italiano.
Si è occupato di information warfare, tecniche di manipolazione della percezione.
Specializzato in comunicazione politica e marketing elettorale, ha curato una cinquantina di campagne elettorali dal 1993 al 2013.
Ha fondato lo studio di comunicazione Nju:comunicazione.
Ha lavorato in diverse agenzie di comunicazione nazionali e come consulente di comunicazione e marketing per diversi enti locali salernitani (comuni e Gal), per la Chevrolet-General Motors Italia, per la Provincia di Salerno, per la Regione Campania (Arsial), Italia Lavoro.
Ha insegnato (dal 2006 al 2012) all’Università degli Studi di Bari (UniBa), dal 2010 anni insegna, a Napoli, al Suor Orsola Benincasa e dal 2015 alla Link Campus University. Ha tenuto lezioni nelle Università di Salerno, della Sapienza, degli Studi della Valle d’Aosta, di Foggia, del Salento e della Basilicata, all’Isia di Urbino, alla Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione, per conto dell’Associazione Comunicazione Pubblica e Istituzionale, per diversi partiti italiani e per il Partito Socialista Europeo.
Esperto di storytelling e metodologie di costruzione degli immaginari; è stato dirigente della comunicazione istituzionale in Regione Puglia dal 2006 al 2011, ricevendo 10 premi nazionali.
È stato premiato per l’attività di dirigente pubblico con i premi “Non solo fannulloni” – Funzione Pubblica e Miglior innovatore italiano 2009 – ForumPA.
Tra i più giovani innovatori pubblici del Paese, ha fatto parte dei tavoli di lavoro del Formez, del Ministero della Funzione Pubblica e della Commissione Europea.
È consigliere nazionale dell’Associazione Comunicazione Pubblica e Istituzionale dal 2008, di cui dal 2013 è membro della commissione “Tecnologie digitali e nuovi media”.
Da dicembre 2011 a novembre 2015 a causa di una processo, risoltosi con sentenza di assoluzione, è stato fuori dalla P.A.
Nel 2012 ha fondato Imaginifica, con la quale si occupa da un lato di strategie di narrazione politica e dall’altra, attraverso il brand Buzzlogger, della prototipazione di software per l’analisi dei social media.
Nel 2012 ha progettato con lo studio FF3300 e con Luciano Perondi, la font istituzionale del più grande partito politico italiano.
Ha progettato e prototipato, inoltre, i softwate Twitterpolitics, Oktopus e la suite Buzzlogger.
Tutti i software sono stati progettati per lo studio delle emozioni sociali in rete attraverso l’analisi dei big data provenienti dagli ambienti digitali social.
È partner della factory di “Iacovelli’n’Partners”, società di lobbying and public affairs presente a Roma e Bruxelles.
È stato strategic specialist nel Centro di Ricerca L.A.Ser.Inn. di Valenzano (Ba) fino a dicembre 2015, coordinando il Media:Lab e occupandosi, anche, di relazioni strategiche.
È presidente del comitato scientifico del Centro Studi Democrazie Digitali che indaga l’incidenza sui processi democratici dello sviluppo delle tecnologie del web, e della presenza sempre più massiccia dei social media nella sfera dell’opinione pubblica. È stato consulente, su tali attività, per EY Italia – Settore Legal.
Nel 2014 ha vinto il contest ISTAT e GOOGLE “Produrre Statistica Ufficiale con I Big Data”, con il progetto inerente “Monitoraggio, indicatori e tecniche di analisi integrate per lo studio della democrazia digitale”.