Visualizza Capitolo 2 La retorica
Capitolo 2 ./La retorica
La retorica ebbe origine nel mondo ellenico attorno al V secolo a.C. nell’ambito della Sofistica, una corrente filosofica in polemica con la filosofia della scuola eleatica che, avvalendosi del metodo dialettico di Zenone, pose al centro delle sue riflessioni l’uomo e le problematiche relative alla morale e alla vita sociale e politica. La disciplina (dal greco rhetorikè tèchne, arte del dire) è la teorizzazione dell’oratoria, l’arte del saper ben parlare e di strutturare nella forma più convincente e persuasiva un discorso, esaltando i propri punti di vista e disprezzando quelli altrui. Dal punto di vista tecnico, il termine retorica indica due nozioni diverse:
1. la retorica interna, che è una pratica discorsiva, una sorta di prassi retorica (retorica utens) e che comprende l’insieme delle strategie attraverso le quali i parlanti organizzano i discorsi, la serie dei caratteri che marcano le loro scelte espressive e comunicative, fino a quella del silenzio stesso;
2. la retorica esterna, che è una disciplina, la retorica codificata (retorica docens) che si occupa delle pratiche, dei tratti e delle strategie della retorica interna. Essa comprende i fondamenti teorici e i precetti tecnici sedimentati lungo la sua stessa storia.
Oggi, l’aggettivo retorico ha assunto un significato negativo, quasi dispregiativo: un discorso retorico è ampolloso, artificiale, ridondante, eccessivamente decorato, vuoto, al limite insincero e caratterizzato da vacuo formalismo. Quest’uso linguistico è stato legittimato storicamente sia dalla decadenza della disciplina sia dall’estetica romantica e dai suoi miti, come l’esaltazione della parola spontanea, dell’originalità e della libertà espressiva. Ma in origine, la retorica era considerata un’arte, una tecnica artificiale grazie alla cui adozione era possibile appropriarsi delle virtù di un’eloquenza spontanea. Per Cicerone, che ne fu maestro, la retorica sarebbe stata inventata da un uomo di genio per indurre gli altri uomini ad abbandonare lo stato animalesco e aggregarsi nelle città: la retorica sarebbe, cioè, stata fondamentale nel passaggio dallo stato di natura, connotato in modo negativo, allo stato della società civile. Prerogativa di pochi uomini, tale arte avrebbe permesso di appropriarsi del buon uso della parola, di origine naturale ma accidentale. La tradizione retorica greco-latina offriva una serie di strategie utili all’articolazione di un buon discorso persuasivo, distinte in cinque partizioni fondamentali, che possono essere considerate come le fasi fondamentali che devono essere rispettate per la costruzione di un buon discorso retorico: l’inventio, la dispositio, l’elocutio, l’actio e la memoria.
La retorica
L´inventio
La dispositio
L´elocuzione
- Le figure retoriche
La memoria e l´actio