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Caso particolare
Il caso particolare è un errore in cui una persona applica standard, principi e regole ad altri considerando se stessa, o le persone per cui ha un interesse particolare, esente, senza darne giustificazioni adeguate. Questo genere di ragionamento è conforme al seguente schema:
1. La persona A accetta gli standard S e li applica agli altri nella circostanza C.
2. La persona A è nella circostanza C.
3. Quindi A è esente da S.
La persona che commette un caso particolare sta affermando di essere esente da alcuni principi o standard, anche se non dà nessuna buona ragione per la sua esenzione. Che questo tipo di ragionamento sia fallace è mostrato dal seguente esempio estremo:
a. Barbara accetta che tutti gli assassini dovrebbero venire puniti per i loro crimini. Anche se ha ucciso Bill, Barbara afferma di essere un’eccezione perché non le piacerebbe per niente andare in prigione. Quindi, lo standard di punire gli assassini non dovrebbe venire applicato a lei. Questo è chiaramente un caso sfacciato di caso particolare. Dato che a nessuno piace andare in prigione, questo non può giustificare l’affermazione che solo Barbara dovrebbe essere esente dalla punizione.
Da un punto di vista filosofico, l’errore del caso particolare consiste nel violare un principio generalmente accettato, in particolare il principio della differenza rilevante, secondo il quale due persone possono essere trattate in modo diverso se e solo se c’è tra loro una differenza rilevante. Questo principio è ragionevole. Dopotutto, non sarebbe particolarmente razionale trattare due persone in modo diverso quando non c’è nessuna differenza rilevante tra loro (ad es. sarebbe molto strano per un genitore insistere che un figlio metta scarpe di misura 39 e l’altro di misura 37 quando entrambi i figli hanno il 37). Il principio della differenza rilevante permette che le persone siano trattate in maniera differente (ad es. se un impiegato è un lavativo ed un altro un lavoratore molto produttivo, il principale sarebbe giustificato nel dare un aumento solo al lavoratore produttivo. Questo perché la produttività di ognuno è una differenza rilevante tra di loro). Dato che può essere ragionevole trattare le persone in maniera diversa, ci saranno casi in cui alcune persone saranno esenti dagli standard usuali (ad es. se è il turno di Bill di cucinare la cena e Bill è molto malato, non sarebbe un errore di caso particolare se Bill chiedesse di venire esentato dal preparare la cena: ciò, naturalmente, assume che Bill non accetti uno standard che richiede che si cucini la cena a prescindere dalle circostanze. In questo caso, Bill sta offrendo una buona ragione per motivare la sua esenzione e, soprattutto, sarebbe una buona ragione per chiunque si ammali e non solo per Bill). Anche se determinare quello che conta come base legittima per l’esenzione può essere un obiettivo difficile, sembra chiaro che affermare io sono esente perché io sono io non dà una base legittima. Per questo, a meno che venga presentata una giustificazione chiara e rilevante per venire esentati, una persona non può affermare di essere esente. Ci sono casi che sono simili al caso particolare in cui una persona sta offrendo come minimo qualche ragione per cui si potrebbe essere esenti, ma la ragione non è abbastanza buona per garantire l’esenzione: si parla, in questo caso, di giustificazione fallita (ad es. un professore potrebbe affermare di essere esente dall’aiutare il resto della facoltà a spostare i libri nel nuovo dipartimento perché questo sarebbe sotto la sua dignità. Comunque, questa non è una ragione particolarmente buona e difficilmente potrebbe giustificare la sua esenzione). Se si scopre che la vera ragione per cui una persona sta affermando l’esenzione è semplicemente che si prende come esente, allora commetterebbe l’errore di caso particolare. Questi casi sono piuttosto comuni. Dopotutto, è piuttosto raro che gli adulti semplicemente affermino di essere esenti senza dare almeno qualche pretesto per giustificare l’esenzione.
Esempi di caso particolare
a. Bill e Jill sono sposati. Sia Bill che Jill hanno lavorato tutto il giorno in ufficio. Il loro cane, Rover, ha fatto cadere tutte le piante in una stanza e ha sparso la terra sul tappeto. Quando loro ritornano a casa, Bill dice a Jill che è suo compito pulire. Quando lei protesta, lui dice che ha lavorato tutto il giorno in ufficio ed è troppo stanco per pulire.
b. Jane e Sue dividono la stanza da letto.
Jane: “Spegni quello stupido stereo, voglio dormire.”
Sue: “Perché dovrei? Sei esausta?”
Jane: “No, ho solo voglia di dormire.”
Sue: “Bene, ho voglia di sentire musica.”
Jane: “Beh, io mi metto a dormire. Devi spegnere il tuo stereo e basta.”
c. Mike e Barbara dividono un appartamento.
Mike: “Barbara, hai di nuovo portato dentro del fango.”
Barbara: “E allora? Non è colpa mia.”
Mike: “Certo. Immagino che sia entrato da solo. Tu hai sporcato, quindi tu devi pulire.”
Barbara: “Perché?”
Mike: “Ci siamo messi d’accordo che chiunque sporca deve pulire. È giusto così.”
Barbara: “Bene, io vado a guardare la TV. Se non ti piace il fango, puoi pulire.”
Mike: “Barbara...”
Barbara: “Cosa? Io voglio guardare lo spettacolo. Non voglio pulire il fango. Come ho detto, se ti dà così tanto fastidio, allora dovresti pulire.”
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