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Criteri di classificazione dei memi
Secondo Adam Westoby è possibile rintracciare dieci caratteristiche fondamentali per una preliminare classificazione degli aspetti più salienti dei memi:
1. infettività: a differenza dei geni, i memi possono trasmettersi non solo tra genitori e prole, ma anche fra persone non consanguinee. Essi passano come infezioni o virus da una mente all’altra, adattandosi in modo variabile nel complesso di memi già residenti all’interno delle singole coscienze;
2. raggruppamento: i memi operano non su uomini isolati, bensì contribuiscono a unire gli individui attraverso la condivisione di istituzioni e scopi;
3. patti e vincoli: le persone che ospitano tali idee e che vivono in relazioni sociali strette in genere, sono mutuamente soggetti a irrinunciabili condizioni che permettono una convivenza allargata;
4. sentimenti: in genere lo spirito di gruppo è un elemento indispensabile per la formazione e il mantenimento delle varie aggregazioni degli esseri umani. Senza di essi i memi troverebbero rande difficoltà nel trasmettersi con tale velocità;
5. immortalità: per essa si intende la possibilità che i memi sopravvivano ai singoli soggetti portatori, rappresentando forme di vita capaci di durare storicamente attraverso il continuo ciclo vitale della materia vivente che compone l’umanità. In altre parole, anche se gli organismi periscono relativamente in pochi anni, i complessi di idee che essi supportano restano in vita generazione dopo generazione;
6. memi dentro memi: gli ambienti dei memi sono costituiti in prevalenza da altri memi. Essi interagiscono, parassitano, abitano, invadono, includono e si uniscono ad altri memi. L’anatomia di un meme è, dunque, composta di altri memi;
7. valori: i memi aggregano gli essere umani attraverso valori, così come fanno per mezzo dei sentimenti. Comandamenti, regole, ideali, ordinamenti sono quella serie di principi indispensabili affinché i memi possano impiantarsi e prosperare all’interno della società. Cambiando i valori è possibile distruggere buona parte dei memi impiantati;
8. veicoli memetici: i memi di successo sopravvivono alle generazioni umane costituendosi in complessi in grado di auto-riprodursi, come la società e le culture. La società rappresenta essa stessa una struttura memetica, che incorpora altri memi e molti altri tipi di artefatti utili alla loro diffusione. Una società per durare nel tempo deve necessariamente riprodurre valori e sentimenti, nonché ogni singolo meme e ogni vincolo umano in essa compreso;
9. estinzione selettiva: l’evoluzione della cultura somiglia a quella della vita, in quanto conferisce vantaggi differenziati agli ultimi protagonisti del mondo delle idee. Essa, come la vita, esprime uno sviluppo combinato e senza fine conferendo, attraverso i processi di selezione e variazione, un vantaggio relativo ai memi mutanti più elaborati;
10. effetti innovativi: nel corso dello sviluppo storico, l’evoluzione memetica non solo produce estinzioni, ma fa emergere nuove specie. A memi ormai scomparsi sono succedute nel tempo forme nuove più resistenti di idee, che rappresentano l’attuale panorama cognitivo e culturale.
I memi riescono ad adattarsi anche in previsione della situazione futura, in quanto la loro sopravvivenza e fortuna è intimamente connessa al loro effettivo futuro nell’ambiente delle idee. In questo senso, essi sono collegati con le intenzioni anzi: essi sono parte integrante delle capacità di scelta umane. Mutualismo, commensalismo e parassitismo sono le tre forme di simbiosi con cui i memi si adattano in vario modo all’interno dei loro portatori: l’ospite non sempre ottiene un incremento della propria fitness, limitandosi spesso a garantire la sopravvivenza più efficace del suo complesso.
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