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Decontestualizzazione
Anche nel caso in cui una notizia proponga un’informazione perfettamente rispondente alle sei domande di cui sopra, il perché dell’avvenimento raccontato può essere spiegato solo in base alle sue ragioni più immediate e accessorie, senza permettere al lettore di arrivare a capire la situazione di partenza che ha originato un fatto. Anche se la realtà è molto complessa ed i fatti non si producono in forma isolata, sulla stampa di solito essi sono presentati come fatti indipendenti, senza nessun vincolo con altre questioni ed aspetti della stessa realtà che sono spesso la loro causa ed origine. Il contesto passato e presente di una notizia, invece, è fondamentale per poter comprendere ed analizzare una realtà e, a partire da questa analisi, valutare e formarsi un’opinione propria su quello che succede. Nella misura in cui il al lettore manchino elementi coi quali valutare l’origine e l’ampiezza di un fatto per formarsi una propria opinione in merito, risulterà più facile al giornale imporre la sua. La decontestualizzazione può essere di due tipi:
1. decontestualizzazione storica, che comporta l’omissione di antecedenti politici, economici, sociali, internazionali, che permettano di analizzare e comprendere fatti e situazioni attuali;
2. notizie-puzzle, che comporta la dispersione e la frammentazione dei differenti aspetti e cause/conseguenze di un fatto, di modo che si complica o impedisce la visione d’insieme e gli effetti che derivano da questo. La frammentazione si può fare nel tempo, con la pubblicazione in date distinte, e/o nello spazio, distribuendo nelle varie sezioni del periodico gli aspetti economici, sociali, internazionali di uno stesso avvenimento, svincolandolo quindi dal suo contesto attuale.
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