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Ferdinand de Saussure

Per Ferdinand de Saussure (1957 – 1913), il segno è un’entità unitaria ma comprendente al suo interno due componenti: il significato, ovvero il concetto a cui il segno fa riferimento, e il significante, veicolo per il precedente. Significato e significante sono entità psichiche, che esistono nella coscienza degli interagenti per suo tramite, ma non hanno una consistenza oggettiva e materiale. All’interno del segno, il rapporto tra significato e significante è arbitrario, definito attraverso una convenzione: ogni segno è tale e specifico in quanto diverso da ogni altro, sia sul versante del significante che su quello del significato. Il concetto di arbitrarietà è presupposto imprescindibile sia per la definizione del significante che del significato. Ad un primo livello, quello del significante, ogni specifica lingua costruisce arbitrariamente una relazione di significazione tra una combinazione di suoni e una certa porzione di realtà. Ad un secondo livello, ogni lingua fissa i significati in maniera arbitraria. Così, la lingua italiana attribuisce una diversa cadenza semantica ai termini legna, legname e bosco; la lingua francese racchiude nel solo termine bois l’intera valenza semantica dei precedenti di lingua italiana. In definitiva, ogni lingua storico-naturale categorizza in modo differente la realtà, sia sul versante del significato che su quello del significante. L’arbitrarietà come regola di ogni lingua nella fissazione di suoni e concetti dipende anche e soprattutto da tutta una serie di priorità, imposte dalla realtà contestuale: vi sono delle necessità pratiche che inducono le culture a organizzare una specifica libreria di concetti, un vero e proprio apparato espressivo, che permette la comunicazione tra gli appartenenti alla comunità di turno. Ad esempio, le necessità contestuali hanno reso necessario alla comunità eschimese la codificazione di significanti diversi per distinguere diverse tipologie del fenomeno che in lingua italiana è individuato sempre e solo dal termine neve. Ad un livello più elevato rispetto a quello del segno, parlando delle unità fondamentali del linguaggio, un’altra distinzione importante fatta da de Saussure è quella relativa ai concetti di langue e parole. Il concetto di langue può essere assimilato a quello di codice. E’ un’istituzione sociale, perché, per dirla alla Durkheim, è coercitiva e trascendente l’individuo. Una lingua non può essere controllata da singole persone perché presuppone un patto stipulato tra tutti i membri di una società intera: non a caso sono in molti a pensare che il linguaggio sia l’istituzione sociale più democratica che esiste, basandosi sull’osservazione ovvia che nessuna lingua naturale è mai nata per contratto. La langue è una sorta di grammatica presente a tutti i livelli linguistici (suoni, sillabe, frasi) a cui tutti i parlanti di una lingua fanno riferimento, molto spesso inconsapevolmente. E’ un insieme di regole socialmente condivise, che costituiscono le forme della lingua. E’ esterna all’individuo e si acquisisce passivamente. La parole, invece, può essere intesa come il momento della parlata, l’atto fonatorio in sé e per sé. Attraverso il parlare, il singolo individuo fa sua la langue. L’atto della parlata è prettamente individuale, creativo, attivo e vario, ma pur sempre prodotto in funzione di un codice (langue). Ogni lingua è come una macchina che permette al suo guidatore di andare dove desidera: il cofano, il telaio, l’apparato esterno è la langue, mentre l’individuo alla guida rappresenta la parole, a cui spetta decidere dove andare con il mezzo a disposizione. Un aspetto davvero interessante è che la langue è composta da pochi elementi mentre la parole da molti. In italiano, ad esempio, ci sono meno di trenta suoni, vocali e consonanti, utilizzati in combinazioni differenti e potenzialmente infinite: la langue è pertanto formale e invariante, la parole sostanziale e variabile. Al di là degli aspetti appena citati, sono diverse le caratteristiche specifiche che permettono di distinguere tra langue e parole:

Caratteristiche distintive di langue e parole
LANGUE PAROLE
sociale VS individuale
passiva attiva
esterna interna
formale sostanziale
pochi elementi molti elementi
invariante variabile

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