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Gli assiomi della comunicazione della Scuola di Palo Alto

La scuola di Palo Alto, famoso gruppo del Mental Research Institute di Palo Alto in California, negli anni ’70, col testo di P. Watzlawick, J.H. Beavin, D.D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana del 1967, ampliando l’idea di comunicazione, sostiene che tutti i comportamenti hanno valenza comunicativa poiché, come afferma Birdwhistell, l’individuo partecipa a un sistema globale di interazione. L’opera ha posto le basi di un nuovo paradigma della comunicazione, evidenziandone cinque assiomi che prestano attenzione agli effetti pragmatici dell’azione comunicazionale e danno valore all’influenza reciproca di tutti i fattori coinvolti. L’approccio pragmatico esamina la comunicazione interpersonale come un processo irreversibile, in continua evoluzione, in cui le persone coinvolte si influenzano reciprocamente. L’approccio strategico considera, invece, la comunicazione come un atto appreso, che va guidato ed educato. La conoscenza delle tecniche di comunicazione interpersonale fa divenire più consapevoli dei numerosi fattori che influenzano l’interazione. La sintassi si occupa dei rapporti formali dei segni tra loro, dell’ordinamento delle parole, del loro accordo e collegamento nella proposizione e nel periodo, senza riferimento al contenuto significativo. La semantica studia i significati delle parole nella loro evoluzione storica e si occupa delle relazioni dei segni con ciò che designano. Il primo dei cinque assiomi, o proprietà della comunicazione, è infatti l’impossibilità di non comunicare. Tutte le diverse situazioni interpersonali diventano automaticamente comunicative, ogni forma di comportamento è un messaggio e, siccome è impossibile non comunicare, i due processi sono inscindibili; anche se in modo inconscio, non intenzionale, non verbale, si comunica. Lo si fa attraverso il silenzio, i gesti, i vestiti, ma l’effetto è lo stesso. La comunicazione all’interno della società rappresenta un processo molto articolato e complesso, che va inserito nell’ampia visuale psicosociale e filogenetica delle diverse comunità. E’ impossibile parlarne e analizzarlo senza correlarlo a un gran numero di variabili della realtà individuale cui si riferisce (evolutive, culturali, ideologiche, sociologiche, antropologiche, economiche, psicologiche). Soggetti che hanno vissuto simili esperienze sociali e culturali riescono a comunicare più compiutamente e agevolmente. Scrive a questo proposito Masserman :

“simboli dal contenuto motivazionale più complesso e contingente, come casa, famiglia, lavoro e così via presentano necessariamente significati ancor più variabili per persone che necessariamente differiscono quanto a esperienze individuali e ambienti sociali”.

La diversità degli aspetti connotativi aumenta quanto più numerose sono le divisioni sociali e culturali fra individui e gruppi: si può dire che queste difficoltà hanno sempre costituito, per la comprensione e la fratellanza fra gli uomini, ostacoli di gravissima e talora tragica portata.
Primo assioma
Secondo assioma
Terzo assioma
Quarto assioma
Quinto assioma

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