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Il modello semiotico-testuale

Il modello semiotico-testuale si differenzia dai precedenti in quanto non pone più al centro del percorso comunicativo il messaggio, ma il testo. Tale spostamento teorico è rilevante in quanto permette di considerare che:
1.  i destinatari non ricevono singoli messaggi ma insiemi testuali;
2.  i destinatari non interpretano grazie a dei codici, ma a delle pratiche testuali sedimentate nel contesto culturale di appartenenza;
3.  mentre il codice appare legato ad un’unica sostanza dell’espressione (o verbale o visiva, ecc.), il concetto di testo si allarga a più sostanze e a più codici;
4.  mentre il messaggio esaurisce la sua significazione in ciò che è reso esplicito tramite un codice, il testo contiene anche il non detto, vale a dire le presupposizioni e le argomentazioni implicite degli emittenti, quelle che gli emittenti attribuiscono ai riceventi, le intenzioni che i riceventi attribuiscono agli emittenti, le tracce del processo di produzione che rimangono inscritte nel testo stesso.
Secondo questo modello, nella comunicazione non è in gioco una conoscenza di codici e sottocodici, ma delle competenze testuali. Nonostante l’asimmetria tra le competenze degli emittenti e dei destinatari, la significazione è un processo negoziale, che non è possibile fissare prima dell’interazione comunicativa. Il destinatario è costruito in quanto tale nel momento in cui, di fronte al testo, egli lo investe di senso, trasformandolo. Del resto, anche gli emittenti prevedono un tipo di destinatario o lettore modello, cioè essi non tengono conto solo dell’informazione da trasmettere, ma anche delle competenze che ci si aspetta di ritrovare nei potenziali destinatari. Come già detto, i destinatari interpretano i testi attraverso pratiche testuali sedimentate: tra queste, possiamo porre la loro capacità di collocare un testo in una serie paradigmatica, detta genere, e di coglierne le strutture e le regole, sia pure inconsciamente. Per esempio, sono generi del linguaggio giornalistico gli editoriali, le cronache, le interviste. L’individuazione del genere permette di riferirsi ad un certo universo di senso e di adottare una strategia interpretativa ad esso adeguata.

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