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La società vista dai media
Due significative caratteristiche dei media sono:
1. la rappresentazione del mondo e della società data dai media tende progressivamente a spostarsi verso quella che altrove si è definita come la società verosimile e felice del quasi reale, quella rappresentata dalla fiction televisiva e cinematografica;
2. la quasi-realtà mediale non è messa in discussione dagli altri media. Si realizza, così, una fusione fra questi due generi, tra contenuti della realtà e della fiction, ad esempio tra informazione e spettacolo;
3. l’attore sociale che vive in questo contesto tende di solito ad appiattirsi sulla figura dell’attore mediale. La vita vera e la rappresentazione della realtà offerta dai media tendono a confondersi inestricabilmente.
Le suggestioni mediali, per quanto forti, non esauriscono l’identità complessiva dell’attore sociale: questi ha sicuramente altre conoscenze e appartenenze. Il sociale comunque esiste e non cessa di influire nella costruzione dell’identità individuale. Così, accanto alle esperienze virtuali, si devono considerare anche quelle che l’attore sperimenta per il fatto di occupare un certo ruolo in un certo contesto sociale e culturale. Non solo, quindi, l’identità personale è in continua riorganizzazione per le molteplici e diverse sollecitazioni, ma per l’individuo è ancor più difficile stabilire duraturi modelli di identificazione con ben definiti gruppi sociali. L’attore sociale nella società post-moderna è stato paragonato a un pellegrino che, nel suo lungo viaggio, tocca molti luoghi alla ricerca di una meta che dia un senso definitivo al suo vagabondare, alle sue scelte e al suo modo di costruirsi.
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