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La teoria dell’informazione
Il concetto di informazione è quanto mai vasto e differenziato: informazione è in generale qualunque fatto o dato trasmissibile. Qualunque comunicazione, scritta o orale che sia, contiene informazione. Sono informazioni i dati in un archivio così come la configurazione degli atomi di un gas. L’informazione può essere misurata come ogni altra entità fisica e il suo concetto è sempre esistito, anche se se ne è riconosciuto il rilievo solo nel secolo scorso. Fondamentale è stata, a tal fine, la scoperta della doppia elica del DNA nel 1953 da parte di James Watson e Francis Crick, che ha posto le basi biologiche per la comprensione della struttura degli esseri viventi da un punto di vista informativo. La doppia elica è costituita da due filamenti accoppiati e avvolti su sé stessi a formare una struttura elicoidale tridimensionale. Ciascun filamento può essere ricondotto a una sequenza di acidi nucleici (adenina, citosina, guanina, timina). Per rappresentarlo, si usa un alfabeto finito come nei calcolatori, quaternario invece che binario, dove le lettere sono scelte tra A,C,G eT, le iniziali delle quattro componenti fondamentali. Il DNA rappresenta, cioè, il contenuto informativo delle funzionalità e della struttura degli esseri viventi, ed è sempre esistito in essi, al pari degli atomi e dell’energia. L’informazione e la sua elaborazione attraverso i computer hanno certamente un impatto notevole nella vita quotidiana. La sua importanza è testimoniata, ad esempio, dai sistemi di protezione escogitati mediante la crittografia e dal valore commerciale della borsa tecnologica. L’uso appropriato dell’informazione pone problemi etici di rilievo, come nel caso della privacy riguardante le informazioni cliniche, che potrebbero altrimenti avvantaggiare le compagnie di assicurazioni mediche e danneggiare i pazienti.
Misura dellinformazione
Comunicazione e informazione
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