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Metà campo
La metà campo è un errore, conosciuto anche come errore della media d’oro o errore di moderazione, che viene commesso quando si assume che la posizione di mezzo tra due estremi deve essere corretta semplicemente perché è la posizione di mezzo. Questo tipo di ragionamento è conforme al seguente schema:
1. Le posizioni A e B sono due posizioni estreme.
2. C è una posizione che sta a metà tra A e B.
3. Quindi C è la posizione corretta.
Questa linea di ragionamento è fallace perché dal fatto che una posizione stia a metà tra due estremi non ne segue necessariamente che sia corretta (ad es. supponiamo che una persona stia vendendo il suo computer. Questi vuole venderlo al valore di mercato corrente, che è di 800 dollari; qualcuno gli offre un dollaro. Difficilmente ne seguirebbe che il prezzo corretto sia 400.50 dollari). Questo errore prende il suo potere dal fatto che una posizione moderata o di mezzo spesso è quella corretta (ad es. una quantità moderata di esercizi è meglio di troppi o troppo pochi. In realtà, ciò non è vero semplicemente a causa del fatto che sta a metà campo tra due estremi: è perché troppi esercizi sono pericolosi e troppo pochi sono inutili). L’idea di base che stà dietro a molti casi in cui la moderazione è corretta, è che gli estremi sono tipicamente troppo e non abbastanza e la posizione di mezzo è abbastanza. In questi casi la posizione di mezzo è corretta quasi per definizione. Bisogna tenere in mente che se si assume acriticamente che la posizione di mezzo deve essere corretta perché è tale, si fa un ragionamento misero, ma non ne segue che accettare una posizione di mezzo è sempre sbagliato. Come è stato appena menzionato, molte volte una posizione moderata è corretta. Comunque, l’affermazione che la posizione moderata o di mezzo è corretta, deve essere sempre sostenuta da ragionamenti legittimi.
Esempi di metà campo
a. “Alcune persone affermano che Dio è onnipotente, onnisciente e infinitamente buono. Altri affermano che Dio non esiste. Ora, sembra ragionevole accettare una posizione da qualche parte a metà. Quindi, è probabile che Dio esista, ma che sia solo molto potente, sappia molte cose e sia molto buono. Questo mi sembra giusto”.
b. “Il deputato Jones ha proposto di tagliare i pagamenti dell’assistenza sociale del 50% mentre la deputata Shender ha proposto di aumentare l’assistenza del 10%, per adeguarsi all’inflazione e all’aumento del costo della vita. Io penso che la proposta migliore sia quella fatta dal deputato Trumple. Lui dice che una diminuzione del 30% nei costi dell’assistenza sociale è una buona via di mezzo, quindi penso che sia quello che dobbiamo sostenere”.
c. “Un mese fa, un albero nel cortile di Bill si è danneggiato durante un temporale. Il suo vicino, Joe, gli ha chiesto di tagliare l’albero cosicché non cadesse sulla nuova rimessa di Joe. Bill si è rifiutato di farlo. Due giorni fa un altro temporale ha fatto cadere l’albero sulla nuova rimessa di Joe. Joe ha chiesto a Bill di pagare il costo delle riparazioni, che è di 250 dollari. Bill ha detto che non ha intenzione di pagare un cent. Ovviamente, la migliore soluzione è di raggiungere un compromesso tra i due estremi, quindi Bill dovrebbe pagare 125 dollari a Joe”.
Modus Ponendo Ponens, Tollendo Tollens, Ponendo Tollens, Tollendo Ponens
I sillogismi ipotetici descritti dagli Scolastici rientrano tra le forme più comuni di errori d’argomentazione.
1. Per il modus ponendo ponens, primo sillogismo ipotetico, se è vera la prima proposizione, è vera la seconda (ad es. se è giorno, c’è luce; ma è giorno; dunque c’è luce).
2. Per il modus tollendo tollens, secondo sillogismo ipotetico, se è vera la prima proposizione, è vera anche la seconda; se non è vera la seconda, non è vera la prima (ad es. se è giorno, c’è luce; ma non c’è luce; dunque non è giorno).
3. Per il modus ponendo tollens, terzo sillogismo ipotetico, se non è vera la prima proposizione, allora è vera la seconda; se è vera la prima, non è vera la seconda (ad es. se non è giorno, è notte; ma è giorno, dunque non è notte).
4. Per il modus tollendo ponens, quarto sillogismo ipotetico, o è vera la prima proposizione o è vera la seconda; se è vera la prima, non è vera la seconda (ad es. o è giorno o è notte; ma è giorno, dunque non è notte).
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