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Metonimia
La metonimia (dal greco metonymìa, chiamo una cosa con un altro nome), indica un oggetto, una nozione o un’entità astratta attraverso una nozione diversa che sia con la prima in rapporto di interdipendenza o di contiguità logica o materiale (in rapporto di causa-effetto, contenente-contenuto e altro). Differentemente dalla sineddoche, basata su rapporti di inclusione reciproca del tipo tutto o parte, nella metonimia ognuno degli oggetti in relazione rappresenta un tutto in sé compiuto. Costruiamo metonimie della causa per l’effetto nominando:
1. l’autore per l’opera (ad es. leggere Manzoni per leggere l’opera di Manzoni, possedere un Picasso per possedere un quadro di Picasso);
2. la divinità per i suoi attributi o per l’oggetto a cui è preposta (ad es. Bacco per vino, Cupido per amore);
3. il proprietario per l’oggetto posseduto (ad es. Gianni è sintonizzato per la radio di Gianni è sintonizzata);
4. il produttore per il prodotto (ad es. una Ford per un’automobile Ford);
5. il patrono per il luogo che gli è dedicato (ad es. San Pietro per la Basilica di S. Pietro);
6. il mezzo per il fine (ad es. vivere del proprio lavoro per vivere del proprio guadagno).
Tra le metonimie dell’effetto per la causa, vi sono espressioni come luci o lumi per gli occhi. Le metonimie del contenente per il contenuto sono fondate su rapporti di interdipendenza o di contiguità (ad es. bere un bicchiere, bere una bottiglia). Appartengono a questa tipologia le metonimie che nominano:
1. il luogo per il prodotto (ad es. lo Champagne, il Chianti);
2. la marca per il prodotto (ad es. un IBM, una Fiat);
3. lo strumento per chi lo usa (ad es. una buona penna, una buona forchetta);
4. la qualità per chi ne è portatore o l’astratto per il concreto (ad es. il vicinato per i vicini, la gioventù per i giovani).
Sono determinate da convenzioni sociali e culturali le metonimie:
1. del simbolo per la cosa simboleggiata (ad es. alloro per gloria, cielo per volontà divina);
2. della sede di un’istituzione per l’istituzione stessa (ad es. il Quirinale per la Presidenza della Repubblica, la Farnesina per il Ministero degli Esteri);
3. delle divise per chi le porta (ad es. gli azzurri, i caschi blu).
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