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Primo assioma: E’ impossibile non comunicare. Ogni comportamento e’ comunicazione.

Non esiste qualcosa che sia un non-comportamento e, in una interazione, qualsiasi comportamento ha valore di messaggio. La comunicazione non è volontaria: anche non rispondendo o non reagendo si comunica qualcosa. Ogni comunicazione può essere scomposta in:
1.  messaggio, ogni singola unità di comunicazione;
2.  interazione, una serie di messaggi.
C’è una proprietà del comportamento che difficilmente potrebbe essere più fondamentale e proprio perché è troppo ovvia spesso viene trascurata: il comportamento non ha un suo opposto. Non esiste un qualcosa che sia un non-comportamento, non è possibile non avere un comportamento. Ora, se si accetta che l’intero comportamento in una situazione di interazione ha valore di messaggio, vale a dire è comunicazione, ne consegue che comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L’attività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni, e in tal modo comunicano anche loro. Come afferma il primo assioma, ogni comportamento è comunicazione: nell’uomo, ogni comportamento è una trasformazione di processi neurologici interni, sui quali pertanto reca delle informazioni. Ogni comportamento è quindi, in qualche modo, comunicazione sull’organizzazione neurologica di un individuo: non si può non comunicare. Pertanto, la comunicazione non è sempre intenzionale, conscia ed efficace e molto spesso comunichiamo senza accorgercene. Lo stesso ritrarsi, come l’immobilità o il silenzio, rappresentano anch’essi una forma di comunicazione. Tuttavia, questi segnali possono essere facilmente fraintesi e queste ambiguità non sono le sole complicazioni che possono sorgere dalla struttura di livello di ogni comunicazione. Ne consegue una possibile applicazione pratica: non pensare più che una persona non stia comunicando, ma chiedersi sempre cosa sta comunicando una persona con il suo silenzio o la sua assenza.

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