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Principi

La comunicazione-guerriglia è il tentativo di produrre effetti sovversivi attraverso interventi nel processo comunicativo. I molteplici metodi e tecniche utilizzati a tal fine funzionano secondo due principi fondamentali: lo straniamento e la sovraidentificazione.
1. Intervenire con uno straniamento in un processo comunicativo significa riprendere forme, avvenimenti, immagini e idee esistenti, modificandone il normale funzionamento o il fenotipo. Tali cambiamenti portano innanzitutto confusione poiché ciascuno di noi, in seguito al processo di integrazione nella società, possiede nozioni base di grammatica culturale che strutturano la nostra percezione. Ciò determina aspettative relativamente chiare su come debba normalmente apparire o svolgersi un avvenimento o una situazione. Quando nella comunicazione irrompono elementi imprevisti, risulta disturbata la percezione naturale della grammatica culturale. La confusione che ne deriva deve permettere al pubblico di prendere temporaneamente le distanze dalla situazione e magari di gettare uno sguardo critico sul consueto modello di percezione degli eventi. Il cambiamento deve essere cioè sufficientemente chiaro da scompigliare la percezione abituale. Esso non raggiunge il suo scopo quando è prevedibile o inquadrato in facili modelli interpretativi.
2. Intervenire con una sovraidentificazione significa entrare pienamente nella logica dell’ordine dominante e attaccarla nel punto più vulnerabile, il nucleo. Secondo il filosofo Slavoj Zizek, un’ideologia è composta di due parti: i valori espliciti pubblici di un sistema politico e i cosiddetti rovesci nascosti. Con questi ultimi si intendono premesse e valori impliciti nell’ideologia e apparentemente in contrasto con essa. Tali valori vengono assunti dall’ideologia dominante per il fatto che, pur essendo noti a tutti, rimangono inespressi e nascosti. Un’efficace forma di sovversione può consistere nell’esprimere affermativamente tali aspetti inespressi, in modo da ricalcare la logica del sistema nel modo più fedele possibile e lasciando al ricevente il minor numero di possibilità di prendere le distanze. La sovraidentificazione attacca gli atteggiamenti sicuri conformi all’ideologia dominante, in modo da estrarre i rovesci nascosti. Se i valori contenuti in un’ideologia portano sempre con sé il loro contrario, al centro non rimane nulla.

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