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Ricorso al disprezzo
Il ricorso al disprezzo è un errore in cui il rancore viene sostituito a una prova quando viene fatta un’argomentazione contro un’affermazione. Questa linea di ragionamento è conforme al seguente schema:
1. L’affermazione X viene presentata nell’intento di generare disprezzo.
2. Quindi l’affermazione C è falsa (o vera).
Questo tipo di ragionamento è fallace perché un sentimento di disprezzo non conta come prova a favore o contro un’affermazione (ad es. “Bill afferma che la terra gira intorno al sole. Ma pensa a quello scherzo cattivo che ti ha fatto la settimana scorsa. Ora, non ti sembra che la mia affermazione, cioè che il sole giri intorno alla terra, abbia più senso?"). Naturalmente, ci sono casi in cui un’affermazione che evoca un sentimento di disprezzo o malizia può servire come una prova legittima (ad es. Jill: “Penso che voterò per Jane come tesoriere del NOW.” Vicki: “Ricordi quella volta che la tua borsetta è scomparsa a un meeting l’anno scorso?” Jill: “Sì.” Vicki: “Bene, ho appena scoperto che lei ha rubato la tua borsetta e qualche altra cosa ad altre persone.” Jill: “Non la voterò!”. In questo caso, Jill ha una buona ragione per non votare Jane: un tesoriere dovrebbe essere onesto; una ladra riconosciuta sarebbe una cattiva scelta. Il suo ragionamento non è, in questo caso, sbagliato).
Esempi di ricorso al disprezzo.
a. Bill: “Penso che Jane abbia fatto un ottimo lavoro quest’anno. Ho intenzione di proporla per il premio.”
Dave: “Ti sei scordato dell’anno scorso? Ricordati che lei non ha proposto te l’altr’anno.”
Bill: “Hai ragione. Non ho intenzione di proporla.”
b. Jill: “Penso che l’idea di Jane sia davvero buona e farebbe risparmiare molti soldi al dipartimento.”
Bill: “Forse. Ricordi come ha mostrato che la tua ricerca aveva un errore fatale quando l’hai letta alla convention l’anno scorso...”
Jill:"Mi ero scordato di quello! Penso che sosterrò la tua proposta, invece.”
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