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Ricorso al ridicolo
Il ricorso al ridicolo è un errore, noto anche come risata del cavallo o ricorso alla derisione, in cui il ridicolo o la derisione è sostituita ad una prova in un’argomentazione. Questa linea di ragionamento è conforme al seguente schema di riferimento:
1. X, che è qualcosa di ridicolo, viene presentato (tipicamente diretto all’affermazione C).
2. Quindi l’affermazione C è falsa.
Questo tipo di ragionamento è fallace perché deridere un’affermazione non ne mostra la falsità (ad es. “1+1=2! Questa è la cosa più ridicola che abbia mai sentito!"). Mostrare che un’affermazione è ridicola attraverso l’uso di metodi legittimi, come un’argomentazione non errata, può rendere ragionevole il rifiutare l’affermazione. Una forma di questa linea di ragionamento è conosciuta come reductio ad absurdum, riduzione all’assurdo, in cui l’idea di base è mostrare che una contraddizione, ovvero una frase che deve essere falsa, o un risultato assurdo, vengono da un’affermazione (ad es. “Bill afferma che un membro di un gruppo di minoranza non può essere un razzista. Comunque, questo è assurdo. Pensa a questo: i maschi bianchi sono una minoranza nel mondo. Data l’affermazione di Bill, ne seguirebbe che nessun maschio bianco potrebbe essere razzista. Quindi, il KKK e i nazisti non sono organizzazioni razziste.” Dato che l’affermazione che il KKK e i nazisti non sono organizzazioni razziste è chiaramente assurda, si può concludere che l’affermazione che un membro di una minoranza non può essere razzista sia falsa).
Esempi di ricorso al ridicolo
a. “Sicuramente il mio valoroso avversario afferma che dovremmo abbassare le tasse scolastiche, ma questo è semplicemente risibile.”
b. “Supportare l’ERA? Sicuro, quando le donne cominceranno a pagare da bere! Hah! Hah!”
c. “Questi strani conservatori! Pensano che un esercito forte sia la chiave per la pace!”
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