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Sermocinatio
La sermocinatio è la figura per cui chi parla finge di lasciare spazio, nel proprio discorso, al discorso diretto di un interlocutore: l’oratore si stacca da sè stesso per vestire i panni di un altro e mettergli in bocca tesi, opinioni e valutazioni. Essa è, in sintesi, una forma di mimesis, attraverso cui si rappresenta il discorso altrui invece di riportarlo in forma indiretta. Quando la rappresentazione del discorso altrui si spinge fino a imitare il linguaggio, lo stile, il modo di esprimersi del personaggio cui si attribuisce il discorso, si parla di etopeia (dal greco ethopoiìa, faccio carattere). Dal punto di vista della formulazione linguistica, la sermocinatio non deve necessariamente essere realizzata in forma di dialogo: l’ironia di simulazione, ad esempio, può configurarsi come la riproduzione del discorso dell’avversario, senza che a questa sia immediatamente contrapposta la tesi che si intende veramente sostenere. Se realizzata in forma di dialogo a domanda e risposta, la sermocinatio prende il nome di dialogismo. La figura può, ancora, assumere la forma di un monologo deliberativo, intessuto di interrogativi che chi parla rivolge a se stesso (ad es. che fare?...) o nella rappresentazione di un dialogo fittizio, simulato, con un interlocutore.
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