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Significati derivati
Quando ci serviamo del linguaggio presumiamo in chi ascolta la capacità di udire le nostre strutture superficiali e di decodificarle dalle sequenze di suoni in significati. Inoltre, presumiamo certe capacità ulteriori per decifrare significati supplementari da ciò che offriamo (ad es. per stabilire un contesto nel quale ciò che noi diciamo potrebbe avere un valore pragmatico). Un presupposto è una frase che deve essere vera perché abbia senso qualche altra frase. Siccome un presupposto non è parte di una struttura profonda di una frase, il suo uso coinvolge il cliente come un attivo partecipante nel produrre significato (in questo caso si tratta di un significato derivato) e propone più di una possibilità, quale che sia il presupposto (ad es. “mi chiedo se sei consapevole che sei in una trance profonda?"-presupposto: tu sei profondamente in trance, “sam non vide il gatto sulla tavola”-presupposto: c’era un gatto sulla tavola). Come con un presupposto, il significato trasmesso da un postulato di conversazione è un significato derivato; non è parte della struttura profonda recuperata dal cliente ma richiede un procedimento supplementare. Servendosi di un postulato di conversazione, l’ipnotista può evitare di dare simultaneamente i comandi, consentendo in questo modo al cliente di scegliere se rispondere ed evitando l’instaurazione di un rapporto autoritario (ad es. “puoi lasciare che la tua mano si alzi?","non c’è bisogno che ti muova").
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