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Strutturazione di una notizia: la piramide rovesciata

Perché l’informazione data da una notizia sia pienamente comprensibile, essa deve rispondere, per quanto ciò sia possibile, a sei domande basiche:
1.  cosa;
2.  chi;
3.  come;
4.  quando;
5.  dove;
6.  perché.
Le risposte dovrebbero apparire nello svolgimento della notizia, ma i media non prestano la stessa attenzione a tutte le domande. Questa gerarchizzazione, che serve a privilegiare l’informazione che il media considera più importante, viene determinata per ciò che nel vocabolario giornalistico si conosce come la tecnica della piramide rovesciata, che è la forma classica di scrittura di una notizia, quella che si insegna nelle facoltà e nelle scuole di giornalismo. La piramide rovesciata struttura l’informazione nella seguente maniera:
1.  titolo e trafiletto (riassunto in grassetto);
2.  fatto centrale della notizia;
3.  antecedenti e conseguenze (contestualizzazione);
4.  altri dati complementari (ampliamento del tema e relazione con altri fatti).
Secondo questo schema, la cosa meno rilevante è il contesto, il perché, nel quale si produce un fatto e le sue relazioni con altri avvenimenti, dunque ciò che, seguendo la piramide rovesciata, si suole lasciare in fondo. A causa della gran quantità di notizie che contiene un giornale, la maggior parte dei lettori leggono solo titoli e trafiletti, dove ciò che risalta è il che e il chi della situazione. Si tende, cioè, a descrivere il fatto isolato, fuori dal contesto e svincolato da altre realtà relazionate, dato che poca gente è solita arrivare fino alla fine del testo della notizia, a meno che non le interessi in particolar modo, per cui il contesto ed altri dati complementari sono di solito condannati a passare abbastanza inosservati. D’altra parte, quando il redattore capo ha problemi di spazio per inquadrare tutte le notizie nelle pagine, taglia sempre i testi iniziando dalla fine, per cui, la prima cosa che sparisce di una notizia è la connessione con altri fatti e la sua contestualizzazione. Questa forma di strutturazione e trattazione della notizia rende difficile la piena comprensione di ciò che è accaduto; è la stessa logica di redazione di un giornale ad emarginare e sacrificare gli elementi che normalmente permettono di capire più profondamente la realtà dei fatti, come cause e contesto, relazione con altri avvenimenti. E per gli stessi motivi tende a risaltare esageratamente le cose più aneddotiche: il che immediato, il chi, personificando eccessivamente molti fatti, creando personaggi pubblici o di attualità, ed il come, i dettagli più spettacolari di come è successo il fatto. Ciò si nota molto nelle notizie relative a conflitti sociali e movimenti sociali.

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