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Tipologie di memi

Ogni azione compiuta dall’uomo che non sia dettata dagli istinti è il risultato della programmazione, e ciò che programma sono i memi. I pulsanti dovuti agli istinti possono dividersi in primari e secondari. I primari evocano istinti primordiali legati alla trasmissione della paura, alla risoluzione dei problemi inerenti la mancanza di cibo, alla consapevolezza dell’esistenza di pericoli e alle occasioni di opportunità per la raccolta del cibo. Le pulsioni istintuali secondarie sono:
1. appartenenza: i memi che forniscono alle persone un sentimento d’appartenenza ad un gruppo hanno un vantaggio maggiore su quelli che non ne hanno;
2. distinzione personale: ogni meme che fa sentire le persone diverse dalla massa e importanti arreca un vantaggio nell’evoluzione dei memi stessi;
3. avere cura: i memi che profittano della tendenza delle persone a prendersi cura degli altri possiedono un vantaggio competitivo nella battaglia per la spartizione delle nostre menti;
4.  approvazione: i memi di successo si agganciano agli istinti delle persone per ottenere approvazione e giocare sui sensi di colpa, biasimo e frustrazione che risultano non adeguarsi.
5. obbedire alle autorità: essere d’accordo con le autorità o con il potere ha significato di aumentare le chance di sopravvivenza e di replicazione, mentre il combattere l’autorità ha significato di morte o isolamento.
In aggiunta a quelli orientati alla sopravvivenza, ci sono molti altri tipi di memi che non sembrano essere particolarmente di aiuto o di danno, ma che per loro stessa natura sono molto abili a trasmettersi efficacemente: essi sono adatti semplicemente perché sono delle variazioni dell’idea “diffondi il meme”:
1. tradizione: è un meme-strategia per continuare a fare o a credere ciò che è stato già fatto nel passato, mirando ad autoperpetuarsi automaticamente. Non importa se la tradizione sia buona o cattiva, rilevante o irrilevante. Quando si da avvio ad una tradizione, prosegue spontaneamente finché qualcosa di più potente non la fermi;
2. evangelizzazione: ogni meme che coinvolga esplicitamente gli individui a farsi trasmettere agli altri possiede un vantaggio aggiuntivo sugli altri memi. L’evangelizzazione spesso si associa al meme della missione, che lo rende ancora più potente. C’è poca differenza se la cosa evangelizzata sia vera o falsa, buona o cattiva.
Memi che allignano in modo profondo nella mente delle persone e sono estremamente resistenti ad ogni tipo di attacco sono:
1. fede: ogni meme che conduca una cieca certezza in esso, che non può mai essere sloggiato dal sistema di convinzioni di un individuo, da nessun attacco o argomentazione. Quando poi la fede viene combinata con l’evangelismo diventa un potente virus-contenitore che può essere riempito con qualsiasi tipo di contenuto;
2. scetticismo: mettere in discussione nuove idee è una difesa contro i nuovi memi; è l’opposto della fede, ma lo scetticismo in realtà ha un effetto molto simile alla fede sulle menti che ha programmato. Infatti gli scettici sono resistenti alle nuove idee, proprio come lo sono i fedeli.
Altri memi sono adatti, a causa della loro natura stessa, alla comunicazione:
1. familiarità: parole o frasi inusuali diventano velocemente familiari. Il familiare si trasmette più velocemente del non familiare poiché la gente possiede già dei memi-distinzione per le cose familiari e quindi non gli presta più attenzione;
2. dare senso: i memi che hanno senso si diffondono più velocemente di quelli che non ne hanno. Le persone sono più inclini ad accettare delle spiegazioni che abbiano senso piuttosto di altre che, sebbene più accurate, siano però più difficili da capire.
Dietro molti aspetti della cultura, inoltre, c’è la forza degli istinti sessuali. I pulsanti dovuti agli istinti di accoppiamento si distinguono in pulsanti di origine maschile:
1. potere: gli uomini apprestano particolare attenzione alle opportunità di potere, che creano condizioni di forte attrazione per le donne e per gli altri;
2. dominio: gli uomini sono interessati alla loro posizione nella gerarchia del comando;
3.  vetrina delle opportunità (offerte): gli uomini hanno avuto poco da perdere e molto da guadagnare valutando le opportunità di accoppiamento il più spesso possibile.
e pulsanti di origine femminile:
1. sicurezza: le donne sono molto attente alla sicurezza. Anche gli uomini apprezzano la sicurezza, ma sono molto più orientati a correre dei rischi pur di accrescere il loro status nella gerarchia;
2. motivazione: le donne sono attratte dagli uomini che sono veramente interessati e che lo manifestano ripetutamente nel tempo;
3. investimento: le donne prestano attenzione agli uomini che investono su di loro.
E’ possibile dividere i memi in tre categorie:
1. memi-distinzione, ovvero modi di organizzare il mondo attraverso categorizzazioni oppure attraverso l’etichettaggio delle cose;
2.  memi-strategia, ovvero delle credenze riguardanti le cause e gli effetti. Quando un uomo è programmato con un meme-strategia, inconsciamente crede che comportarsi in un certo modo possa produrre un certo effetto. Quel comportamento può innescare una catena di eventi il cui risultato consisterà nel trasmettere i memi-strategia ad un’altra mente;
3.  memi-associazione, ovvero connessioni tra memi. Quando un individuo è programmato con un meme associativo, la presenza di una cosa innesca un pensiero, un’emozione intorno a qualcos’altro. Ciò causa un cambiamento nel comportamento che può, alla fine, trasmettere il meme ad un’altra mente.
Il mondo è pieno di memi che sono trasmessi dai virus mentali. Tutti competono per la spartizione di quote della mente, delle percezioni, delle attenzioni degli individui. I virus della mente hanno gioco facile con tutti gli individui, sia con i ribelli che con i conformisti: sia gli uni che gli altri si comportano in modo prevedibile, in accordo alla loro programmazione memetica. I virus della mente agiscono sulla convinzione che i propri memi siano veri. La gente difende i memi con cui è stata programmata, come se stesse proteggendo la sua stessa vita. Il concetto di virus può essere definito come ogni cosa che prendendo un apparato di replica esterno, lo mette in opera per fare copie di sé stesso. In tal senso, un replicatore si identifica con qualsiasi entità in grado di produrre copie, più o meno fedeli, di sé stessa. E i memi rappresentano replicatori informazionali i cui attributi principali sono struttura e significato.
I replicatori possono essere classificati in modi differenti. Dawkins ha suggerito le categorie di replicatori a termine-morte e di replicatori a linea germinale: i primi produrrebbero copie fino alla morte, ottenendo un numero finito di copie, i secondi rappresenterebbero i generatori iniziali di un numero indefinito di copie. Un’attenzione particolare è necessaria anche per i portatori e conservatori di simili replicatori, da Dawkins definiti vehicles, che il più delle volte si identificano con essere viventi, come gli uomini, ma che possono anche essere oggetti artificiali inanimati, come volumi, supporti magnetici, computer. Inoltre, per una più adeguata distinzione semantica, è necessario chiamare le persone contagiate ospiti e i materiali inanimati veicoli. Gli attributi del veicolo sono influenzati e spesso predisposti dagli stessi replicatori in esso contenuti: in altre parole, si può parlare di una gerarchia di entità, le une dentro le altre, fra cui quelle più interne rappresenterebbero i replicatori veri e propri. I virus della mente nel processo di replicazione possono subire mutamenti. Una mutazione è un errore nella replica che produce una copia in qualche modo difettata o migliorata, una copia che non è un esatto duplicato dell’originale. I virus della mente rilasciano istruzioni programmando gli individui con nuovi memi che influenzano il loro comportamento. Essi si diffondono quando la catena degli eventi che sorge da quel nuovo comportamento incontra una mente ancora incontaminata. Esempi di virus della mente vanno dalla moda fino alle sette religiose: sono tutti quegli elementi culturali la cui esistenza tocca le persone, condizionando il loro modo di pensare e, di conseguenza, il loro comportamento. E’ importante distinguere i virus mentali che sorgono spontaneamente da quelli che sono inventati dalla coscienza umana, chiamati designer virus, e che fanno parte di una progettazione strategica da parte di determinati soggetti o gruppi per ottenere obiettivi mirati. Un designer virus è accuratamente progettato per contagiare la gente con un set di memi che influenzano a trasmettere il virus attraverso la popolazione. I designer-virus ed i virus culturali possono essere ugualmente dannosi al benessere, sebbene in realtà molte persone non si sentano così male da avere la propria esistenza rovinata da una serie di situazioni condizionanti. Nonostante le differenze apparenti generate dalla percezione, l’effetto di questi due tipi di virus mentali è lo stesso: inconsciamente, una parte degli individui viene separata dagli obiettivi reali e indirizzata a svolgere il lavoro funzionale agli scopi dei virus. Fondamentalmente, le credenze influenzano la replicazione in così tanti modi da far emergere una gara non progettata fra differenti epidemie di idee.

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